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14  02 2010

Batman Arkham Asylum PC ITA

Ci sono software house che investono anni nello sviluppo di giochi su licenza, e che attorno a questo tipo di titoli costruiscono vere e proprie dinastie di blockbuster. Poi capita che una piccola software house, con all’attivo un solo gioco prima d’ora – il solo discreto Urban Chaos – se ne esca con una delle sorprese più piacevoli di questo 2009 e con uno dei migliori giochi d’azione che siano mai usciti in questa generazione di hardware. La cosa che fa ancora più piacere è che a beneficiare di questa felice combinazione sia Batman, uno dei personaggi più carismatici della DC Comics, che non aveva mai avuto troppa fortuna nelle decine di trasposizioni digital interattive. Questa volta, le cose sono andate decisamente per il meglio.

Gotham City va in pensione.

In questa riproduzione videoludica la buona vecchia Gotham City si fa da parte per dare spazio al meno gettonato, ma pur sempre intrigante, manicomio criminale di Arkham Asylum. L’atletico supereroe avrà a che fare, per l’ennesima volta, con l’irriverente Joker che, lasciatosi catturare molto facilmente, verrà scortato sino alla prigione di Arkham. Si scoprirà in seguito che il tutto è in realtà un mero pretesto architettato dalla squilibrata mente di Joker, al fine di assumere il controllo della prigione. Ovviamente la nemesi di Batman sarà accompagnata da moltissime vecchie conoscenze, dallo Spaventapasseri a l’Enigmista, oltre che tutti gli scagnozzi fatti temporaneamente trasferire dal penitenziario di Blackgate (la prigione di Gotham City per criminali normali), a causa di un incendio, anch’esso escogitato appositamente da Joker.

Una nuova identità.

Eidos nel creare il suo Batman non si rifà ai soliti stereotipi, ma ne propone uno suo, creato ex novo per l’occasione. Nulla a che vedere quindi con il “Cavaliere Oscuro” visto nella trasposizione cinematografica dell’ottima accoppiata Bale/Nolan, tanto meno all’originale DC Comics, anche se, ovviamente ne trae origine. Diciamo che potremmo considerare questo “nuovo” Batman come un archetipo che raccoglie dentro di sé tutte le migliori rappresentazioni dell’uomo pipistrello, creandone nel contempo una versione nuova e originale. Quindi la caratteristica di rappresentare un supereroe con un’identità che non si rifà al cento per cento a quelle già viste, rende questo Batman Arkham Asylum per certi versi innovativo, anche se stiamo pur sempre parlando dell’uomo pipistrello, non di un nuovo eroe.

Il Joker è pazzo!

Va tutto alla grande nel manicomio/penitenziario di Arkham. Il Joker è stato catturato e si sta facendo trasportare, sin troppo docilmente, verso la cella che l’ospiterà per gli anni a venire. La notte fuori è, come da copione, buia e tempestosa e Batman non si fida. E ha ragione. Scatta la trappola, Joker si libera e diventa il padrone del manicomio per un piano oscuro che si dipana attraverso una serie di bei colpi di scena e l’apparizione, mai forzata, dei personaggi più odiati della serie, a partire da Poison Ivy per arrivare allo Spaventapasseri. Proprio il modo in cui vengono trattati i vari protagonisti, e l’inserimento di alcuni dei punti chiave dell’antieroe “Batman” sono gli elementi di maggior pregio del gioco confezionato dai Rocksteady, che si prendono pure il lusso di tirare in ballo la nascita di Batman stesso, in una scena che darà i brividi a chi ama l’eroe nato dalla penna di Bob Kane.

Lo stile è adulto, con ancora l’eco del Cavaliere Oscuro che ha realizzato incassi stratosferici al botteghino, e la ricostruzione delle ambientazioni è ricca di particolari, senza aree ripetute e con decine di piccoli tocchi di classe. La struttura è quella di un gioco d’azione che ruota attorno a quello che è il cortile del manicomio, attraversando il quale si raggiungono le sei aree principali in cui il nostro eroe dovrà investigare per risolvere i punti oscuri di una trama molto ben congegnata. Per farlo c’è visore apposito che evidenzia gli elementi interattivi del fondale e le parti interessanti da esplorare, non che i punti in cui usare i mille gadget che vengono acquistati progredendo nel gioco, e che permettono di accedere via

via ad aree nuove, prima non raggiungibili. Gadget che servono soprattutto per dare al gameplay una notevole profondità (e una grande libertà di scelta al giocatore), visto che qualsiasi situazione può essere affrontata a viso aperto, o in maniera assolutamente silenziosa, nascondendosi nell’ombra o calandosi sui nemici sporgendosi dai gargoyle che adornano diversi degli interni del manicomio. Ovviamente, c’è anche da menare le mani, con colpi, parate, contromosse e decine di combo, che si concludono con la telecamera che stringe sull’uomo pipistrello e i malcapitati di turno che si schiantano al rallentatore contro le pareti del manicomio, liberando un senso di potenza notevole, oltre che favorendo l’immedesimazione del giocatore.

Con ogni combattimento, a seconda delle combinazioni effettuate e della varietà delle tecniche usate, si accumulano dei punti esperienza da spendere per aumentare le abilità d’attacco e di difesa di Batman, oltre che per potenziare alcuni gadget, fino a diventare una macchina da guerra inarrestabile. Anche perché gli avversari che gli si parano innanzi non sono esattamente dei geni, con le routine di intelligenza artificiale che mostrano il fianco, andando a costituire uno dei pochi punti deboli dell’impianto globale, anche viste le numerose virate stealth del gioco, che avrebbero meritato ben altra reattività da parte dei nemici.

Aguzza la vista.

Batman: Arkham Asylum è un gioco pieno di cose da fare. Oltre agli elementi che già di per sé costituiscono la struttura portante, chi avesse voglia di passare con il nostro eroe più delle 10 ore circa necessarie per arrivare alla fine, avrà di che tornare sui propri passi con i livelli di difficoltà aggiuntivi e soprattutto con gli oggetti segreti disseminati ovunque. Quelli più intriganti sono le registrazioni audio dei colloqui dei pazienti del manicomio

con gli psichiatri, ben scritti e recitati, o le iscrizioni che raccontano della nascita del manicomio, che danno molto spessore a tutta l’ambientazione; quelli più divertenti sono i puzzle dell’Enigmista, che richiedono di esplorare i fondali millimetro per millimetro alla ricerca di indizi e particolarità per sbloccare le schede dei diversi personaggi, con le caratteristiche salienti, il profilo psicologico e l’anno di apparizione nella serie. Ovviamente, per chi fosse solo interessato alla trama principale, l’esperienza si esaurirà con i titoli di coda e con un paio di boss, che non sono proprio all’altezza del quadro complessivo. Restano ancora le sfide che si sbloccano raccogliendo indizi e che consistono nel combattere entro un certo tempo limite, inanellando combo, schiere di avversari in alcune delle ambientazioni del gioco, oppure nel realizzare una serie di obiettivi ben precisi. Soprattutto, confrontandosi con i punteggi online degli amici, questa parte del gioco può essere divertente, ma la sostanza del gioco è chiaramente ancorata all’esperienza data dalla storia principale.

Che fico Batman.

Batman Arkham Asylum è stato costruito intorno all’Unreal Engine 3, e anche se la cosa è evidente dopo i primi passi, questa è sicuramente una delle volte in cui il motore è stato usato al meglio al di fuori degli uffici di Epic. Tra l’altro, pur mantenendo il dettaglio e la qualità che oramai sono ampiamente riconosciute all’engine, qui a giovare alla resa scenografica complessiva è l’ampiezza delle mappe che spesso si sviluppano in verticale, dando un respiro alle immagini che a volte manca in giochi analoghi. Lo studio delle luci e il buon level design fanno il resto, per un gioco che non si fa mancare niente sotto nessun aspetto, se non fosse per alcune animazioni un po’ rigide, soprattutto quella della corsa dell’uomo pipistrello, che avrebbe potuto essere maggiormente armoniosa. Anche il comparto audio si conferma al livello del resto della produzione, con musiche ispirate e sempre a tono.

Rece multiplayer.it.

Batman: Arkham Asylum  Benvenuti alla clinica Arkham.

Sembra una notte come molte altre a Gotham City: cielo plumbeo e smog incorniciano la città del crimine e dei grandi eroi, il luogo dove il bene e il male si affrontano faccia a faccia. Poco distante, su un isolotto oscuro e apparentemente tranquillo, si svolge una scena che pare rappresentare il normale e scontato ristabilirsi dell’ordine: a bordo della Bat-mobile, Batman riporta Joker all’interno del penitenziario di Arkham, l’inquietante inferno goticheggiante dove si cerca di contenere gli individui più pericolosi della città, elementi votati al male assoluto. Arkham è tuttavia anche una polveriera pronta ad esplodere, e questo il Joker lo sa bene: basta un attimo di distrazione e un piano ben congegnato per poter rovesciare la situazione, e trasformare il penitenziario in una roccaforte da dove poter disporre a piacimento dell’aiuto dei suoi diabolici inquilini. Inizia così Batman: Arkham Asylum, con un Uomo Pipistrello subito alle prese con una forza malvagia soverchiante, una collezione di incubi storici del super-eroe che torna a minacciare l’ordine di Gotham così faticosamente conquistato, battaglia dopo battaglia.

Durante la presentazione interattiva – nella quale si assiste all’internamento di Joker e al precipitare degli eventi – si capisce subito una cosa: come riporta il titolo, è il penitenziario Arkham il vero protagonista, con i suoi folli ospiti a gestire un gioco di forze nel quale Batman si trova in una schiacciante inferiorità numerica. D’altra parte, i corridoi bui e le sale oscure e piene di anfratti sono anche ambienti prediletti per i pipistrelli, e il nostro eroe si troverà, come spesso gli accade, a diventare lui stesso un’ombra inquietante, un cacciatore silenzioso e temibile: un cavaliere oscuro, a tutti gli effetti. Nel giro dei primi minuti di gioco, la storia prende già l’avvio su binari decisamente promettenti: il Joker, con il suo solito umorismo strafottente, riesce a liberarsi con l’aiuto della folle e provocante Harley Quinn, prendendo il controllo di Arkham e facendo sparire il Commissario Gordon. Smantellate in un attimo le difese del penitenziario, Batman si trova ad operare da solo, con l’aiuto a distanza di Oracle (ex-Batgirl) sul fronte tattico e ovviamente con tutto il suo tipico arsenale di “giocattoli”.

Un inedito Batman.

L’iniziativa di Rocksteady ed Eidos è rimarchevole: invece di appoggiarsi su una licenza di sicuro impatto, limitandosi ad attuare la trasposizione videoludica di un film, di una serie animata o di qualche albo in particolare, gli sviluppatori hanno deciso di intruppare l’autore di comics Paul Dini e creare una sceneggiatura inedita, che affonda ovviamente le radici nella vasta letteratura dedicata all’uomo pipistrello, raccontandone però una storia nuova. Il primo impatto è subito impressionante sia per la qualità della grafica che per la caratterizzazione peculiare data all’aspetto del gioco. Arkham Asylum coglie varie suggestioni ma riesce a mantenere un aspetto unico, anche grazie alla particolare ambientazione scelta che unisce gli elementi gotici tipici dell’immaginario proprio del super-eroe a caratteri tecnologico-futuristici, ad altri totalmente fatiscenti. I personaggi, curati direttamente da WildStorm, sono caratterizzati in maniera magistrale: i nemici in particolare, deturpati dal male e dalla follia, appaiono particolarmente minacciosi, mentre per il protagonista si è scelta una rappresentazione massiccia dal punto di vista del fisico, dimostrazione ulteriore della “durezza” e cattiveria di cui è impregnato il gioco.

Batman è un super-eroe atipico, essendo privo di super poteri e basandosi solo sulla forza e sui supporti tecnologici (oltre ovviamente ad un fede incrollabile per la giustizia), pertanto per rendere al meglio il personaggio in un videogioco era necessario che questo non si risolvesse nel solito “brawler” superomistico ma andasse a coprire le varie sfaccettature dell’uomo-pipistrello.Arkham Asylum coglie in pieno lo spirito giusto ed è forse il primo titolo in cui Batman è ottimamente rappresentato in ogni suo aspetto: la stessa struttura del gioco è diventata dunque un ibrido tra picchiaduro, stealth action, RPG e gioco d’esplorazione. All’interno di una vasta area di gioco esplorabile più o meno liberamente (non essendo suddivisa in veri e propri livelli ma in zone diverse, tuttavia con alcune sezioni che diventano raggiungibili solo in determinati momenti), ovvero l’isola che ospita Arkham, ci troveremo a cacciare i criminali uno per uno, sia affidandoci ai buoni vecchi pugni e calci che alle numerose strumentazioni in dotazione a Batman. La progressione nel gioco determina l’aumento di esperienza e gli eventuali passaggi di livello, come in un RPG: i punto accumulati possono poi essere spesi nel miglioramento delle capacità del personaggio e del suo equipaggiamento.

I vari aspetti dell’uomo-pipistrello.

La struttura ibrida riesce ad amalgamare bene vari elementi di gameplay: c’è innanzitutto la necessità di indagare sugli eventi, potendo sfruttare la modalità detective con la semplice pressione di un tasto. In questo modo, si effettua una scansione dell’ambiente circostante dove risaltano gli indizi e gli oggetti degni di attenzione particolare, analizzabili in maniera del tutto simile allo scanner di Metroid Prime. Esplorando gli ambienti è dunque possibile ricostruire gli eventi, trovare prove e seguire eventuali tracce che possono portarci verso gli obiettivi, oppure vedere passaggi segreti o trovare i numerosi oggetti e bonus nascosti per tutta l’area di Arkham, molti dei quali celati dietro agli indovinelli dell’Enigmista, che di tanto in tanto ci vengono proposti. Gli spostamenti avvengono secondo una dinamica tipicamente stealth: la differenza numerica nei confronti dei nemici ci impone un approccio più ragionato al combattimento, potendo sfruttare lo spostamento in verticale garantito dal celebre rampino e il riparo offerto dall’ombra. In questo modo è possibile sia raggiungere luoghi apparentemente inaccessibili, che osservare con calma gli eventi dall’alto, scegliendo il momento giusto per lanciarsi nel vuoto (è possibile planare aprendo il mantello) e colpire di sorpresa.

L’equipaggiamento di Batman si amplia nel corso del gioco: nelle prime ore (quelle testate) comprende il leggendario Batarang per gli attacchi a distanza, il suddetto rampino e un particolare gel esplosivo per creare trappole e aprire varchi, oltre alla strumentazione per la rilevazione degli indizi ma altri elementi vengono aggiunti in seguito. Ovviamente, il nostro eroe non si limita a nascondersi nell’ombra e indagare sui misfatti: quando il nemico arriva a tiro, è l’ora di menare pugni e calci. Il combattimento avviene secondo gli stilemi classici del picchiaduro a scorrimento (per così dire, anche se la definizione ha ormai poco senso), ma con un’attenzione particolare al ritmo: nelle situazioni più critiche, colpire a casaccio non è molto produttivo (o meglio, nella prima parte del gioco abbastanza, ma si spera che le cose migliorino più avanti), dunque è necessario stare attenti ai movimenti degli avversari, per schivare e parare i loro attacchi, e poi contrattaccare al momento giusto. In generale, almeno nelle prime fasi, sono più spettacolari che divertenti, ma non trattandosi dell’elemento principale del gameplay si integrano perfettamente nella complessa struttura di gioco.

Un’immagine imponente.

La grafica di Arkham Asylum risalta subito per il suo livello qualitativo: il gioco Rocksteady/Eidos da questo punto di vista è in tutto e per tutto un prodotto dell’Unreal Engine utilizzato ad alti livelli, ma legato ai soliti pro e contro di questo affermatissimo motore grafico di Epic. L’aspetto degli scenari è solido ed estremamente particolareggiato, con texture quasi sempre ottimamente definite. Il problema può essere rappresentato da una certa ridondanza negli effetti di bump mapping e traslucenze varie dall’effetto un po’ psichedelico che tendono a ricordare da vicino altri giochi basati sul medesimo motore (primo tra tutti Gears of War). Non è necessariamente un difetto, ma in un gioco così particolare può fare un effetto strano. Si cerca comunque il pelo nell’uovo, visto che c’è veramente poco di cui lamentarsi: gli scenari sono affascinanti e i personaggi, in particolare, riempiono la scena con un aspetto e un carisma veramente fuori dal comune. La figura di spicco è ovviamente Batman: il suo incedere imponente viene scandito da ottime animazioni e incorniciato dallo splendido effetto del mantello ed è una vera gioia poter effettuare i tipici movimenti dell’uomo-pipistrello riprodotti qui in maniera magistrale.

A parte la camminata sicura, i volteggi e le planate, sono i combattimenti i momenti probabilmente più spettacolari: i furiosi scambi di attacchi, schivate, parate e contrattacchi avvengono con una precisione ed un’attenzione alle collisioni tra i poligoni veramente notevole (qualche problema di compenetrazione è stato rilevato insieme ad altri bug minori, ma dovuti probabilmente alla versione non definitiva del gioco provata). Batman si dimena in mezzo a nugoli di nemici concatenando i movimenti in maniera fluida e sensata, schivando, opponendosi, effettuando prese sfruttando gli attacchi avversari, il tutto esaltato da slow motion ad effetto nei momenti culminanti degli scontri. Un vero spettacolo per gli occhi. Il comparto audio dal canto suo sottolinea la produzione di alto livello che caratterizza il gioco: musiche orchestrali si affiancano ad un ottimo doppiaggio che – almeno in Inglese – si fregia della presenza di Kevin Conroy nel ruolo di Batman e Mark Hamill in quello di Joker.

Rece multiplayer.it.


VIDEO


STORIA

L’Arkham Asylum si trova alla periferia di Gotham City, è una tetra costruzione in stile neogotico ed è il luogo dove vengono rinchiusi i criminali ritenuti insani di mente (i criminali comuni vengono invece incarcerati nel Blackgate Penitentiary). L‘ospedale psichiatrico ha avuto diversi direttori, quello attuale è Jeremiah Arkham. Ispirato alle opere di H. P. Lovecraft, il manicomio criminale venne creato da Dennis O’Neil e apparve per la prima volta nel numero 258 di Batman (ottobre 1974); molte storie ambientate nella struttura furono scritte da Len Wein durante gli anni Ottanta. Nella prefazione del libro The Dark Ages: Grim, Great, and Gimmicky Post-Modern Comics, Jack C. Harris afferma che fu proprio Wein a creare la particolare atmosfera tetra dell’ospedale e che concettualizzò l’idea stessa dell’Arkham Asylum, quindi ne è lui il creatore vero e proprio.

L’Arkham Asylum non ha una grande reputazione, nonostante la pericolosità dei detenuti in esso rinchiusi (esempio lampante il Joker che riesce spesso a scappare); le evasioni sono frequenti e molto spesso i pazienti “curati” e scarcerati tornano presto a delinquere. Infine, è successo più di una volta che diversi membri dello staff, compreso un direttore, siano finiti con l‘esservi rinchiusi, come la Dott.ssa Harleen Quinzel (Harley Quinn), la psicologa del joker, che dopo un certo periodo, si innamorò dello stesso Joker diventando una pazza assassina, Hugo Strange, Lyle Bolton e, in qualche incarnazione, il Dott. Jonathan Crane.

In aggiunta, prigionieri con condizioni mediche atipiche che non permettano la loro incarcerazione in una prigione normale, vengono alloggiati qui. Per esempio, Mr. Freeze non è propriamente pazzo, ma la sua detenzione necessita di una cella fortemente refrigerata per tenerlo in vita; l’Arkham, ospitando frequentemente pazienti in condizioni “particolari”, è potenzialmente visto dalle autorità come il luogo adatto per questi condannati. La celebre graphic novel Arkham Asylum: Una folle dimora in un folle mondo ha stabilito che l’ospedale psichiatrico venne fondato dal Dott. Amadeus Arkham in memoria della madre scomparsa, Elizabeth Arkham. Il nome originale della struttura è Ospedale Arkham. La sua macabra storia inizia nei primi anni del Novecento quando la madre di Arkham, avendo sofferto per gran parte della sua vita di problemi mentali, si suicida (Più avanti verrà rivelato che fu il figlio ad ucciderla per porre fine alle sue sofferenze, rimuovendo poi il fatto dalla propria memoria).

Amadeus Arkham decise, come unico erede dei beni degli Arkham, di trasformare la residenza di famiglia (la Mercey Mansion) in un ospedale psichiatrico per il trattamento delle malattie mentali, in modo che nessun altro dovesse patire ciò che aveva passato sua madre. Durante il periodo della ristrutturazione, Arkham si occupava dei suoi pazienti allo State Psychiatric Hospital di Metropolis, dove lui e la moglie Constance, e la figlioletta Harriet, avevano vissuto fino ad allora. Successivamente tutta la famiglia si trasferì all’Arkham per seguire i lavori. Mentre erano lì, il Dott. Arkham ricevette una chiamata dalla polizia che gli comunicava l’evasione di un suo paziente, tale Martin “Cane Rabbioso” Hawkins; un serial killer da poco trasferito dalla prigione di Metropolis allo State Psychiatric Hospital; chiedendogli inoltre un suo parere medico circa la pericolosità del soggetto.

Poco tempo dopo, Arkham rincasando trovò la porta di casa spalancata. Dentro, scoprì atterrito i corpi mutilati e stuprati della moglie e della figlia al piano superiore, Hawkins aveva inciso il suo soprannome sul corpo di Harriet. Nonostante la tragedia famigliare, l’Elizabeth Arkham Asylum aprì ufficialmente i battenti quello stesso novembre. Uno dei suoi primi ricoverati fu proprio Martin Hawkins, del quale Arkham insistette di volersi occupare personalmente. Dopo aver curato Hawkins per sei mesi, Arkham, durante una seduta di elettroshock, lo uccise friggendogli il cervello. La morte fu dichiarata un incidente ma contribuì alla graduale discesa di Arkham nella follia, che lo porterà in seguito a essere internato lui stesso nel proprio manicomio, dove morì. Wiky

Va tutto alla grande nel manicomio/penitenziario di Arkham. Il Joker è stato catturato e si sta facendo trasportare, sin troppo docilmente, verso la cella che l’ospiterà per gli anni a venire. La notte fuori è, come da copione, buia e tempestosa e Batman non si fida. E ha ragione. Scatta la trappola, Joker si libera e diventa il padrone del manicomio per un piano oscuro che si dipana attraverso una serie di bei colpi di scena e l’apparizione, mai forzata, dei personaggi più odiati della serie, a partire da Poison Ivy per arrivare allo Spaventapasseri.

Proprio il modo in cui vengono trattati i vari protagonisti, e l’inserimento di alcuni dei punti chiave dell’antieroe “Batman” sono gli elementi di maggior pregio del gioco confezionato dai Rocksteady, che si prendono pure il lusso di tirare in ballo la nascita di Batman stesso, in una scena che darà i brividi a chi ama l’eroe nato dalla penna di Bob Kane. Lo stile è adulto, con ancora l’eco del Cavaliere Oscuro che ha realizzato incassi stratosferici al botteghino, e la ricostruzione delle ambientazioni è ricca di particolari, senza aree ripetute e con decine di piccoli tocchi di classe. La struttura è quella di un gioco d’azione che ruota attorno a quello che è il cortile del manicomio, attraversando il quale si raggiungono le sei aree principali in cui il nostro eroe dovrà investigare per risolvere i punti oscuri di una trama molto ben congegnata.

Per farlo c’è il visore apposito che evidenzia gli elementi interattivi del fondale e le parti interessanti da esplorare, non che i punti in cui usare i mille gadget che vengono acquistati progredendo nel gioco, e che permettono di accedere via via ad aree nuove, prima non raggiungibili. Gadget che servono soprattutto per dare al gameplay una notevole profondità (e una grande libertà di scelta al giocatore), visto che qualsiasi situazione può essere affrontata a viso aperto, o in maniera assolutamente silenziosa, nascondendosi nell’ombra o calandosi sui nemici sporgendosi dai gargoyle che adornano diversi degli interni del manicomio. Ovviamente, c’è anche da menare le mani, con colpi, parate, contromosse e decine di combo, che si concludono con la telecamera che stringe sull’uomo pipistrello e i malcapitati di turno che si schiantano al rallentatore contro le pareti del manicomio, liberando un senso di potenza notevole, oltre che favorendo l’immedesimazione del giocatore.

Con ogni combattimento, a seconda delle combinazioni effettuate e della varietà delle tecniche usate, si accumulano dei punti esperienza da spendere per aumentare le abilità d’attacco e di difesa di Batman, oltre che per potenziare alcuni gadget, fino a diventare una macchina da guerra inarrestabile. Anche perché gli avversari che gli si parano innanzi non sono esattamente dei geni, con le routine di intelligenza artificiale che mostrano il fianco, andando a costituire uno dei pochi punti deboli dell’impianto globale, anche viste le numerose virate stealth del gioco, che avrebbero meritato ben altra reattività da parte dei nemici.

Batman: Arkham Asylum è un gioco pieno di cose da fare. Oltre agli elementi che già di per sé costituiscono la struttura portante, chi avesse voglia di passare con il nostro eroe più delle 10 ore circa necessarie per arrivare alla fine, avrà di che tornare sui propri passi con i livelli di difficoltà aggiuntivi e soprattutto con gli oggetti segreti disseminati ovunque. Quelli più intriganti sono le registrazioni audio dei colloqui dei pazienti del manicomio con gli psichiatri, ben scritti e recitati, o le iscrizioni che raccontano della nascita del manicomio, che danno molto spessore a tutta l’ambientazione; quelli più divertenti sono i puzzle dell’Enigmista, che richiedono di esplorare i fondali millimetro per millimetro alla ricerca di indizi e particolarità per sbloccare le schede dei diversi personaggi, con le caratteristiche salienti, il profilo psicologico e l’anno di apparizione nella serie.

Ovviamente, per chi fosse solo interessato alla trama principale, l’esperienza si esaurirà con i titoli di coda e con un paio di boss, che non sono proprio all’altezza del quadro complessivo. Restano ancora le sfide che si sbloccano raccogliendo indizi e che consistono nel combattere entro un certo tempo limite, inanellando combo, schiere di avversari in alcune delle ambientazioni del gioco, oppure nel realizzare una serie di obiettivi ben precisi. Soprattutto, confrontandosi con i punteggi online degli amici, questa parte del gioco può essere divertente, ma la sostanza del gioco è chiaramente ancorata all’esperienza data dalla storia principale.

Batman Arkham Asylum è stato costruito intorno all’Unreal Engine 3, e anche se la cosa è evidente dopo i primi passi, questa è sicuramente una delle volte in cui il motore è stato usato al meglio al di fuori degli uffici di Epic. Tra l’altro, pur mantenendo il dettaglio e la qualità che oramai sono ampiamente riconosciute all’engine, qui a giovare alla resa scenografica complessiva è l’ampiezza delle mappe che spesso si sviluppano in verticale, dando un respiro alle immagini che a volte manca in giochi analoghi. Lo studio delle luci e il buon level design fanno il resto, per un gioco che non si fa mancare niente sotto nessun aspetto, se non fosse per alcune animazioni un po’ rigide, soprattutto quella della corsa dell’uomo pipistrello, che avrebbe potuto essere maggiormente armoniosa. Anche il comparto audio si conferma al livello del resto della produzione, con musiche ispirate e sempre a tono

Riviste autorevoli come Eurogamer, IGN o 1UP non sono state avare, assegnando al gioco punteggi tutti superiori al 90% e contribuendo a mantenere l’atissima media di 92% su Metacritic.

Gametrailers – 9/10
IGN – 9.3
Eurogamer – 9/10
Articolo di Hwupgrade
Videorecensione
Behind The Scenes (video-Eng)
Making The Game (video-Eng)

Eidos e Sony hanno rivelato che verranno rilasciati due DLC per Batman Arkham Asylum entro la fine di settembre. Saranno resi disponibili in tutti i formati nei quali il gioco è commercializzato, ovvero PC, PlayStation 3 e XBox 360. Il primo dei due DLC. è già stato detto in via ufficiale, sarà completamente gratuito, ma è probabile che anche il secondo venga distribuito senza costi per gli utenti.
Il primo contenuto di espansione si chiamerà Insane Nigh e sarà disponibile dal 17 settembre; il secondo Prey In The Darknes, con disponibilità dal 24 settembre. Non ci sono ancora dettagli concreti sul contenuto dei due DLC, ma in considerazione dei nomi è possibile che introducano nuove Challenge Map: in un locale chiuso Batman deve affrontare un numero crescente di minacce controllate dall’intelligenza artificiale.

Info hwupgrade.it

Requisiti minimi di sistema:

OPERATING SYSTEM: Microsoft Windows XP or Vista
CPU: Intel Pentium 4 3GHz or AMD Athlon 64 3500+
RAM: 1GB for Windows XP – 2GB for Windows Vista
GRAPHICS: nVidia 6600 or ATI 1300
SOUND: Microsoft Windows XP/Vista compatible sound card (100% DirectX 9.0c -compatible)
DVD-ROM: Quad-speed (4x) DVD-ROM drive
HARD DRIVE: 9GB free disk space
INPUT DEVICES: 100% Windows XP/Vista compatible mouse and keyboard

Requisiti consigliati di sistema:

OPERATING SYSTEM: Microsoft Windows XP or Vista
CPU: Core 2 Duo E6600 (2.4Ghz) or Athlon 64 X2 4600+
RAM: 2GB for Windows XP-3GB for Windows Vista
GRAPHICS: nVidia 9800GTX or ATI 3870
SOUND: Microsoft Windows XP/Vista compatible sound card (100% DirectX 9.0c -compatible)
DVD-ROM: Quad-speed (4x) DVD-ROM drive
HARD DRIVE: 9GB free disk space
INPUT DEVICES: 100% Windows XP/Vista compatible mouse and keyboard / Xbox 360 Controller for Windows

PS.Disclaimer! Nota bene – I FILE VANNO CANCELLATI DAL PROPRIO Hard Disk ENTRO 24 ORE. I file scaricati non devono essere venduti, prestati o condivisi in quanto I FILE SONO MESSI SOLO A SCOPO DIMOSTRATIVO. Una volta che vengono acquistati i diritti in Italia, comprate le copie originali così da sostenere gli autori e l’economia. Tengo a precisare che queste leggi sono norme presenti nel codice penale riguardante la legge sul copyright. Lo staff non si assume la responsabilità dell’uso scorretto dei file dei propri utenti Lo staff ha esplicitamente spiegato ai propri utenti le leggi in vigore diconseguenza non è responsabile dei file dopo essere stati scaricati. Si possono mantenere i file nel caso siate in possesso di quelli legalmente comprati. Potete tenere il file in due casi: 1) A SCOPO DIMOSTRATIVO, ed in questo caso entro 24 ore dovrete cancellare il file dal vostro hard-disk o da qualsiasi supporto su cui l’abbiate memorizzato, e ovviamente, NON VENDERLO, PRESTARLO o DARLO a NESSUNO; e se vi piace, SOSTENETE GLI AUTORI e COMPRATENE UNA COPIA ORIGINALE!!! 2) A SCOPO DI BACKUP, se volete conservarvi una copia di backup, dei vostri DVD, CD ORIGINALI contenenti file di vario genere, e non sapete come fare, potete scaricarlo da qui, ma SOLO SE POSSEDETE LA COPIA ORIGINALE del dvd, cd, film etc che sia, e ovviamente, non potete VENDERLO, PRESTARLO e DARLO. TUTTI SONO TENUTI A RISPETTARE QUESTE REGOLE e devono sapere che l’infrazione di queste regole, che comporta anche l’INFRAZIONE DELLA LEGGE ITALIANA sul copyright e diritto d’autore, è passibile di proveddimenti legislativi; è l’utente o colui che usufruisce del file L’UNICO RESPONSABILE dell’INFRAZIONE DI QUESTA LEGGE. Vorrei ricordare agli utenti che tutti i link di questo blog provengono da terze parti e sono archivi privati pubblicati unicamente a scopo dimostrativo.Il materiale dei link non si trova su questo server. Pertanto l’amministratore non si prende nessuna reponsabilità riguardo all’uso fatto dagli utenti di tali link. Si prega pertanto a chiunque non fosse d’accordo con questa politica di non usufruire i tali servizi e di lasciare il blog. Per tutti gli altri buon proseguimento..

Download DEMO Batman Arkham Asylum.

PC Batman Arkham Asylum
XBOX Batman Arkham Asylum
Playstation Batman Arkham Asylum

Batman Arkham Asylum PC ITA + DLC + EXTRA.Lo trovate sotto.

Batman Arkham Asylum PC ITA + DLC + EXTRA.NonCopiareQuesto.rar
Batman Arkham Asylum PC ITA + DLC + EXTRA.NonCopiareQuesto.rar
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2 Commenti to “Batman Arkham Asylum PC ITA

  1. Molto interessante il tuo modo per descrivere il gioco pero e un puo tropo lungo .. mi sono stancato leggere tutto il articolo.

  2. Ho trovato l’articolo molto interessante. Complimenti

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