Recensione Video e immagini di World in Conflict!!

Dopo la soluzione di World in Conflict!! ecco due meravigliosi video! magari c’è qualcuno che non a ancora avuto il piacere di provarlo!! almeno darci una occhiata,ne vale sicuramente la pena.

Recensione
L’essenza di un videogame è semplice: raccontare una storia e far divertire giocando. Nella sua semplicità questa affermazione, se analizzata in ogni sua parte, rivela complessità inimmaginabili lasciando, però, il concetto di fondo inalterato: raccontare una storia e divertire.
Spesso ce lo scordiamo sia noi giocatori che loro produttori di videogiochi. E allora nascono le storie che nessuno legge (o ascolta, o vede), la pressione del pulsante per saltare i filmati, l’insofferenza ai momenti di intermezzo…
I vari generi si distinguono per maggiore o minore importanza data alla trama; in generale gli sparatutto e gli strategici in tempo reale non vengono trattati in maniera particolarmente benevola in questo campo e spesso ci tocca giocare titoli divertenti ma con una storia che fa acqua da tutte le parti o che, se va bene, è semplicemente poco interessante. Il tutto senza considerare un vecchio trucco: se non hai niente da raccontare, racconta qualcosa di molto molto grosso e impressionante…

…e questo trucco sembra, all’inizio, proprio quello utilizzato dai Massive Entertainment in World in Conflict. La trama narra, infatti, di come, al termine degli anni ’80 in procinto di perdere la Guerra Fredda per mancanza di risorse, l’Unione Sovietica decise (in questo scenario fittizio) di invadere prima l’europa, e poi nientemeno che gli Stati Uniti. La campagna singola di World in Conflict parte proprio da qui, dall’invasione russa del suolo americano a partire da nord-ovest, ovvero dalla zona intorno a Seattle (per intenderci quella più vicina alle coste russe).
Voi impersonate il tenente Parker, uno dei pochi ufficiali disponibili su suolo americano, e avrete a disposizione diverse truppe che di volta in volta vi verranno assegnate a seconda della missione. Obiettivo: partecipare con successo alla resistenza, riconquista del suolo USA e… altro che non vi riveleremo per non rovinarvi la sorpresa. Il tutto condito con sano (e mieloso) patriottismo americano, buoni sentimenti e tanto bel gergo militaresco.
Il gameplay di World in Conflict è piuttosto diverso da quello medio del genere. Innanzitutto parliamo di cosa non troverete: edifici da costruire, risorse da recuperare e, in generale, l’aspetto gestionale classico dei giochi di questo tipo. World in Conflict è un titolo incentrato solamente sul comando di piccoli gruppi di unità militari impegnati in missioni zeppe di sotto-obiettivi che vi vengono proposti a raffica man mano che li raggiungerete. Le unità vi verranno consegnate dal vostro superiore (che ogni tanto vi manderà anche qualche rinforzo per aiutarvi) e con quelle dovrete cercare di raggiungere gli obiettivi proposti (primari e secondari). Questa è la struttura principale di gioco, arricchita da aiuti tattici come artiglieria, aviazione e testate nucleari (!) sbloccabili solo in certe occasioni di gioco.
Inoltre ogni unità dispone di due abilità speciali che si ricaricano col tempo, una difensiva e una offensiva; l’utilizzo di queste abilità si rivela presto fondamentale per il buon esito degli scontri.
Il campo di battaglia presentato da World in Conflict è decisamente convincente con ambientazioni credibili, interattive e ben utilizzate dall’esercito nemico. Il livello di difficoltà ci è sembrato un po’ basso, ma questo potrebbe essere un bene perchè consentirebbe anche ai non esperti di godersi appieno un titolo come questo; per i giocatori strategici incalliti c’è sempre disponibile il livello di difficoltà più alto che, tra l’altro, consigliamo vivamente.
Interessante poi si rivela la costante interazione tra ufficiali via radio e la relativa distribuzione degli obiettivi sul campo. Insieme a voi, infatti, sul campo di battaglia, ci sono anche truppe americane sotto il comando di altri comandanti che vi aiuteranno e prenderanno il controllo di certe operazioni; questo piccolo accorgimento è in grado, da solo, di aumentare di molto la sensazione di coinvolgimento nel conflitto facendovi sentire parte di qualcosa di ben più grande (l’invasione degli Stati Uniti per la precisione).
A livello tecnico World in Conflict è decisamente impressionante. La grafica è estremamente realistica e, giocato su un PC all’altezza, il titolo è in grado di dipingere una guerra moderna con colori vivi e con un realismo brutale ma di grandissimo impatto. I modelli delle unità sono buoni e ben animati, ma ciò che crea veramente l’atmosfera è la qualità delle esplosioni e di tutto quanto queste creano (fumo soprattutto). La sensazione di essere immersi in un vero, caotico conflitto c’è tutta. Gli ambienti totalmente distruttibili fanno il resto e garantiscono conseguenze credibili alle vostre azioni devastanti e, quindi, grande soddisfazione.
A livello sonoro non siamo da meno con una buona musica evocativa (se vi piacciono le melodie patriottiche), effetti perfettamente calibrati per un campo di battaglia moderno (soprattutto le esplosioni) e un parlato eseguito da veri professionisti tra cui abbiamo nientemeno che Alec Baldwin.
Se a questo punto vi ritenete soddisfatti sappiate che tutto questo non è niente, perchè il meglio deve ancora venire. World in Conflict, infatti, è un titolo che dà il meglio di sè in modalità multiplayer. Grazie alla disponibilità veloce di unità (senza doverle costruire quindi) e alla possibilità di unirsi a una partita in corso, l’esperienza di gioco in multiplayer è probabilmente la migliore oggi sul mercato nel genere RTS. Una volta entrati in un server di gioco vi verranno proposte diverse configurazioni per le vostre truppe, ma ciò che conta è che potrete scegliere se utilizzare fanteria, mezzi pesanti o aviazione. Fatto questo starà a voi e alla vostra coordinazione con gli altri giocatori; non dovrete far altro che indossare cuffie e microfono e, con l’aiuto del VOIP incluso nel gioco, cercare di orchestrare la sconfitta dei giocatori nemici.
In ultimo segnaliamo l’ottimo lavoro svolto anche sul lato dell’interfaccia che risulta informativa e di semplice e immediato utilizzo; buono anche il tutorial e tutti gli aiuti in-game che rendono assolutamente superflua la lettura del manuale.
COMMENTO
World in Conflict è un ottimo prodotto che propone un approccio originale e interessante. In singolo l’esperienza che ne consegue è ottima e divertente; in multiplayer è, invece, assolutamente stellare.
Il comparto tecnico è di prim’ordine e in generale questo è un titolo che ci sentiamo di consigliare a tutti, appassionati del genere e curiosi stuzzicati dagli strategici in tempo reale. Ottimo!
VOTO 92
Recensione a cura di gamestar.it .

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Tags: trucchi > video




























































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